Ambientare sistemi Hi-Fi o Home Theater in una casa è qualcosa di diverso dal collocare in modo tecnicamente corretto diffusori e schermo. Non perché questo non sia un aspetto importante della progettazione, ma perché per coniugare necessità tecniche di collocazione e arredamento è necessario fare uno sforzo in più. A maggior ragione nel corso della definizione della disposizione di un impianto surround che prevede la presenza di un numero maggiore di diffusori rispetto al tradizionale impianto stereo. La scappatoia per alcuni è quella di optare per microcomponenti e microdiffusori convincendosi o lasciandosi convincere che nonostante il ridotto ingombro siano comunque in grado di assicurare prestazioni dignitose. Non crediamo che assecondare simili illusioni sia parte integrante della nostra professionalità. Preferiamo accettare la sfida ad un livello più elevato: pensare e trovare soluzioni che medino i differenti e talvolta opposti aspetti del problema percorrendo soluzioni alternative. Apparecchi a scomparsa che per questo non risultino scomodi e limitati nell'uso. Diffusori acustici inseriti nei mobili o in alcuni casi incassati nelle pareti o nei controsoffitti o armonizzati con l'ambiente circostante. In altre situazioni possono essere realizzati dispositivi che consentano la scomparsa degli apparecchi quando inutilizzati. Nel tempo abbiamo affrontato più volte il problema, realizzando soluzioni specifiche a seconda delle situazioni e accrescendo il patrimonio di esperienza. Soprattutto siamo lieti di non aver mai rinunciato a ricercare soluzioni.

 
         
           
     
Schermi di proiezione
Gli schermi di proiezione avvolgibili oltre ad essere una scelta suggestiva per la dimensione dell'immagine che offrono, rappresentano la soluzione a minor impatto con l'arredamento di una stanza. La loro presenza non è permanente ma soggetta all'utilizzo. Quando li si vuole usare li si svolge portandoli a vista, una volta terminato l'uso li si riavvolge facendoli scomparire.
Il loro contenitore può essere occultato facilmente in un controsoffitto, nella testata di una libreria, dietro ad una veletta o ad un tendaggio. In altre parole, vi sono molti modi per nasconderli quando non occorre utilizzarli, basta usare l'immaginazione per trovare soluzioni adatte alle situazioni.
La comodità e facilità dell'avvolgimento e dello svolgimento sono assicurate dall'esecuzione motorizzata delle operazioni. Non si pensi ad una manovella da ruotare per la discesa o la risalita, si pensi al tocco leggero di un telecomando o di un interruttore che comandano il movimento. Gesto identico a quello per accendere o spegnere un televisore.
 
           
           
     
Schermi al plasma
Gli schermi al plasma di per sé sono un elemento di arredo in particolar modo se appesi in quanto richiamano l'idea di un quadro. In sintonia con questa visione alcuni produttori sono giunti addirittura ad incorniciarli come fossero un dipinto e trasformando persino lo schermo in un vero e proprio specchio. Altri produttori hanno esaltato il concetto di elemento d'arredo sofisticando e impreziosendo la ricercatezza del design. Altri ancora hanno preferito interpretare uno stile semplice e lineare abbracciando una visione minimalista nella quale l'impatto è ridotto in favore di una propensione ad assecondare gli elementi circostanti. Vi sono invece designer d'interni che al contrario preferiscono occultarli in parte o interamente celandoli all'interno di mobili muniti di ante o ricorrendo a dispositivi motorizzati capaci di rivelare alla vista lo schermo solo all'occorrenza.
Al di là delle singole interpretazioni stilistiche, è facile notare l'interazione positiva che si è instaurata nel corso del tempo fra arredatori ed oggetto, dando vita a molteplici visioni che ne hanno valorizzato in modo variegato la presenza o ne hanno sfruttato il ridotto ingombro in profondità senza sacrificare il desiderio di disporre di una schermo dall'ampia superficie di visione.
 
           
           
     
Videoproiettori
Forse la soluzione meno celebrata, certamente la più suggestiva. Scelta irrinunciabile per coloro che vogliono vivere realmente le emozioni di una visione cinematografica nel salotto di casa. Il videoproiettore, a differenza dei proiettori di pellicola, sia per il ridotto ingombro e sia per i costi contenuti ha reso possibile realizzare il desiderio di collocarlo con facilità fra le mura domestiche. Una volta studiati gli aspetti geometrici di allineamento fra proiettore, immagine e spettatori è possibile valutare la collocazione più idonea per l'ambiente: montaggio a soffitto o a parete, all'interno o sopra un mobile o una mensola, incassato a parete o nel controsoffitto o in una struttura ad hoc in cartongesso o in legno oppure semplicemente appeso a parti fisse o mobili. A vista o a scomparsa totale o parziale. Le soluzioni sono molteplici.  
           
           
     
Diffusori acustici
La scelta e la collocazione dei diffusori acustici rappresentano apparentemente un problema impegnativo  da risolvere. Non tanto perché in sé stesso di difficile soluzione, quanto perché difficilmente viene considerato sin dal principio. Quando si inizia ad immaginare l'arredamento di un ambiente ben difficilmente si pensa alla presenza dei diffusori. Quando finalmente si giunge a considerare anche questo aspetto si tenta spesso di risolverlo sbrigativamente relegandolo negli spazi residui liberi da qualsiasi altro elemento d'arredo. Il problema non è la difficoltà a pensare una soluzione, quanto non averla pensata per tempo. Se meditata dall'inizio la soluzione può essere rintracciata senza vincolarsi ad adottare microscopici diffusori inadatti ad ambienti di normale ampiezza e ad un ascolto gratificante o collocati in modo casuale e spesso erroneo.