SCHERMI 4:3 e 16:9 |
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Da tempo sono apparsi schermi dalla forma particolare. A
differenza dei tradizionali schermi televisivi quelli di nuovo formato si
sviluppano maggiormente in larghezza e meno in altezza, ovviamente a parità
di lunghezza della diagonale che descrive le dimensioni dello schermo. Gli
schermi "più larghi che alti" vengono definiti 16:9, quelli tradizionali
invece 4:3. Per capire questi rapporti faremo un esempio. Si supponga di
avere uno schermo in 4:3 largo 100 centimetri, per determinarne l'altezza si
dovrà effettuare il seguente calcolo: 100 : 4 x 3=75, il risultato
corrisponde all'altezza dello schermo. Ora si supponga di avere uno schermo
largo sempre 100 centimetri ma in formato 16:9, per determinarne l'altezza
si dovrà effettuare invece il seguente calcolo: 100 : 16 x 9=56,25. Si
noterà come a parità di larghezza uno schermo con rapporto fra larghezza ed
altezza 16:9 presenterà uno sviluppo verticale nettamente inferiore rispetto
ad uno con rapporto 4:3. A questo punto ci si chiederà il perché
dell'adozione di un formato che riduce lo sviluppo in altezza dello schermo?
La spiegazione è quanto mai semplice: per riprodurre i film rispettando il
formato originale senza ricorrere alle bande nere poste sopra e sotto
l'immagine. Nella scelta delle dimensioni dello schermo da adottare inoltre è da tenere presente che a parità di diagonale uno schermo in formato 4:3 ha una superficie maggiore di uno in formato 16:9. Per equivalersi nella dimensione d'immagine uno schermo in formato 16:9 dovrà avere una diagonale maggiore di uno in 4:3. |
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