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Sistemi Multiroom Audio, Video e Domotici

Cosa sono e quali caratteristiche hanno i Sistemi di Controllo multiroom audio, video, domotici e perché a volte sono fra loro associabili? In cosa si differenziano da impianti di semplice distribuzione di segnali audio e video?

2 aprile 12

I sistemi che distribuiscono segnali audio in più ambienti di un’abitazione esistono da tempo, qualcuno ricorda, e magari utilizza ancora oggi, impianti di distribuzione audio realizzati con un amplificatore e un po’ di casse sparse qua e là per casa. Questi però non sono considerabili veri e propri Sistemi, perché si limitano a diffondere un unico segnale audio eguale per tutti gli ambienti, in molti casi con la medesima regolazione del volume e comandabili solo dall’ambiente nel quale è collocato l’impianto. Il che semplificato voleva dire che per cambiare il CD o l’emittente radiofonica, cambiare la sorgente da ascoltare o regolare il volume di ascolto ci si doveva per forza recare nell’ambiente dove si trovava l’impianto ed eseguire queste operazioni.
Successivamente sono arrivati i primi Sistemi Multiroom che hanno iniziato a consentire di ascoltare riproduzioni musicali differenziate per ogni ambiente e controllabili da tastierino a parete o telecomando direttamente dall’ambiente nel quale si effettuava l’ascolto. I più evoluti di questi utilizzavano protocolli di comunicazione bidirezionali. I Sistemi  di comunicazione bidirezionali utilizzando protocolli Seriali (RS232) o Ethernet, oltre a trasferire un comando ad un apparecchio collocato in un altro ambiente ricevono da questo informazioni di ritorno (feedback) che ne indicano lo stato, ad esempio: se gli apparecchi sono accesi, se il lettore CD contiene un disco, se la riproduzione è stata avviata e qual è la traccia in esecuzione, il valore di volume impostato nella zona di ascolto, la stazione radio che si sta ascoltando. Le informazioni sullo stato del Sistema sono visualizzate da dispositivi muniti di uno schermo attivo che in modalità testuale o grafica riportano queste informazioni, consentendo all’utilizzatore di essere aggiornato sullo stato di funzionamento del Sistema e di consultare menu interattivi per selezionare le operazioni da eseguire. Facciamo un esempio, poniamo il caso che si esegua da remoto il comando di accensione dell’impianto e quello di riproduzione e che non si senta nessuna reazione, non avendo gli apparecchi dinanzi agli occhi sarebbe difficile capire la ragione del mancato funzionamento, magari il volume è troppo basso, nel lettore non è presente il CD o altro. Per evitare questi inconvenienti l’adozione di comunicazioni bidirezionali che informino l’utilizzatore sullo stato del sistema e dei singoli componenti è fondamentale. A maggior ragione è diventato importante che la comunicazione sia bidirezionale da quando si utilizzano sistemi di archiviazione della musica, come sarebbe possibile utilizzarli in modo trasparente senza visualizzare i menu che riportano le informazioni sui brani disponibili?
 
Le considerazioni svolte illustrano alcune funzionalità avanzate che alcuni Sistemi multiroom possono presentare rispetto ad altri, ma non spiegano ancora cosa li rende a tutti gli effetti Sistemi. Vi sono aziende che creano impianti integrati di distribuzione audio e/o video che funzionano solo ed unicamente se abbinati a prodotti della stessa azienda, ad esempio Sonos e Apple. Gli impianti di questa tipologia pur offrendo il controllo con feedback a volte hanno protocolli di comunicazione specifici non compatibili con altri apparecchi oppure non possono integrare e controllare apparecchi di qualsiasi altra azienda se non utilizzando dispositivi da loro stessi specificamente prodotti per integrarli, ad esempio si pensi alle basette per iPod necessarie per utilizzare il dispositivo. Questo tipo di impianti per via di queste caratteristiche li definiremo chiusi o proprietari, perché non possono integrare qualsiasi altro apparecchio, ma solo quelli per i quali è prevista e possibile l’integrazione. La scelta di utilizzare un sistema chiuso in sé stessa non ha nulla di disdicevole, ma quando si effettua un investimento in un sistema di questo tipo l’espandibilità e l’adattabilità nel tempo sono rilevanti, anche perché per investimento sostenuto per acquistarli e realizzarli non si deve pensare solo al costo ma anche allo schema di cablaggi realizzati, che non sono automaticamente o facilmente rimpiazzabili qualora si optasse successivamente per un nuovo sistema. Quest’ultima in prospettiva è una possibilità tutt’altro che improbabile, dato che l’evoluzione dei prodotti e dei servizi che saranno disponibili in seguito o i cambiamenti che il produttore stesso apporterà a propri nuovi prodotti potranno rivelarsi incompatibili con i vecchi o con altri apparecchi o servizi.

Quali potrebbero essere i Sistemi di controllo capaci di adattarsi con facilità a prodotti di altri produttori integrando in questo modo anche altre funzionalità?

Nell’esposizione sin qui svolta si sono intrecciati sistemi di controllo e sistemi multimediali multiroom senza distinguere le specificità appartenenti agli uni o agli altri. Esistono sistemi di controllo di tipo universale che non sono vincolati all’essere necessariamente anche sistemi di distribuzione multimediale. I produttori di Sistemi di controllo non legano il proprio sistema all’utilizzo di propri apparecchi di riproduzione e distribuzione audio e video, incorporano in esso le tecnologie di comunicazione e controllo che possono interagire con apparecchi di altri produttori. Questo tipo di sistemi sono programmabili e per questa ragione adattabili anche nel tempo ai comandi di dispositivi che potranno essere scelti e inseriti anche successivamente in base ai desideri dell’utente. Ciò a cui puntano questi sistemi è l’integrazione in generale di dispositivi da controllare. In qualche modo sono sistemi di controllo universali che ricercano l’adattabilità. Al punto che nel tempo alcuni di questi si sono evoluti in sistemi di controllo domotico. Per questo sistemi di controllo multimediale e sistemi domotici sono associabili.

Un’ultima nota la dedicheremo alla diffusione di impianti basati su gli standard UPnP e DLNA. Iniziamo col dire che questi si basano sullo streaming, ovvero sulla trasmissione di file multimediali. Aggiungiamo che a differenza di altri questi standard sono multi-produttore, perché sono standard Aperti, non sono quindi legati ad un produttore e ai suoi apparecchi. Al contrario, dispositivi che utilizzano questi standard possono combinarsi con dispositivi di tipo differente e di altri produttori, siano essi TV, Server audio e video, Smartphone, Computer, Player di rete. In sintesi questa tipologia di sistema basata sulla connessione alla rete informatica di un’abitazione, consente a svariati tipi di dispositivi di interagire fra loro condividendo le risorse presenti nella rete. Questa concezione basata sulla interconnessione e interazione fra tutti gli apparecchi connessi in rete è certamente innovativa e futuribile. Perché è legata, da un lato al passaggio dall’utilizzo di supporti fisici per trasportare contenuti, all’utilizzo delle reti di telecomunicazione per trasferire Bit da servizi On Line e, dall’altro lato, alla crescita della possibilità di collegare fra loro svariati dispositivi elettronici utilizzati quotidianamente avendo sempre a disposizione l’insieme dei contenuti archiviati. Inoltre le funzionalità incorporate in questi dispositivi si espandono sempre più e più velocemente.  Le modalità di controllo di questi apparecchi ormai quasi immancabilmente si effettuano tramite Smartphone, Tablet e Computer con applicativi che ne semplificano l’uso e ne espandono le possibilità di utilizzo.

Per trattare adeguatamente i vari aspetti correlati alle tipologie d’impianti descritti rimandiamo ad altri testi del sito dove sempre più ampiamente e frequentemente approfondiremo questi temi, in particolare quelli riguardanti le possibilità offerte dallo streaming.

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